BIO

Angelica Romeo 

Nasce a Roma nel 1970 e trascorre gli anni della crescita tra Perugia, Monza e la capitale. Sin da bambina respira l’odore dell’olio di lino, accanto a madre e nonna entrambi pittrici . Negli anni coltiva la sua attrazione per l’arte e già dall’età del liceo spesso marina la scuola per frequentare una nota bottega di restauro in via Margutta a Roma. Si iscrive in seguito alla scuola di restauro di Colalucci e si diploma.

Durante gli anni della sua formazione i numerosi viaggi e le sue vicissitudini familiari la spingono a desiderare non solo una rapida indipendenza, ma anche una realizzazione personale tenendo fede alla sua natura creativa. Spinta da questa ambizione precoce, a soli 21 anni coglie al volo un occasione e si affaccia al mondo del lavoro come imprenditrice nell’ambito dell’arredamento, cui si dedica con successo per quasi 10 anni. Tornerà a dedicarsi al suo primo amore “la pittura “ solo dopo una pausa obbligata dall’arrivo del primo figlio. Sono anni di grandi cambiamenti personali, di crescita, soddisfazioni ma anche di esperienze dolorose. E forse saranno queste ultime a darle la spinta decisiva di volersi “ Astrarre” dalla vita quotidiana buttandosi anima e corpo nella pittura. Esordisce con la sua prima personale nel 2009 a Roma nella Galleria Romberg con una mostra dal titolo “Azioni, Contrazioni, Rivelazioni” curata da Gianluca Marziani, in cui presenta un lavoro che evoca apparentemente il post informale ma che interpreta con rispetto e rigore il colore dei maestri del passato.

L’Arte di Angelica Romeo è prevalentemente materica e tendenzialmente monocromatica, sebbene la sua ricerca del colore ed il gioco delle stratificazioni, spesso la portano a contrasti accesi e policromatici, optando per una base forte, che capta le variabili in difetto ed eccesso. Oltre all’acrilico, componente base di tutti i lavori, l’artista si avvale dell’uso di diversi materiali: malte, sabbie, gesso, tessuti, fili, cartone, carta, cemento, resina, a secondo del progetto in corso. I suoi lavori seguono quasi sempre una traccia emotiva, un tema collettivo da indagare, una ricerca sugli aspetti interiori della vita. In gran parte esprimono stati d’animo personali di un vissuto a volte doloroso, ma anche inneggiano all’amore per la terra e la natura ed i suoi elementi primordiali come l’acqua, l’aria, il fuoco.

Raramente cade nella tentazione dell’astratto informale perché il suo lavoro gestuale segue un rigore attento secondo una logica che rende comunque le sue opere riconoscibili. Tagli, fratture, rotture dividono in due le tele come a denunciare una doppia identità, propria del vissuto familiare dell’artista.

Il suo stile rigoroso nella composizione e nel rispetto dell’equilibrio della forma, tuttavia trasmette forza e vivacità proprie del suo carattere. Nei lavori più recenti infatti si percepisce il desiderio di rompere alcuni schemi che lei stessa si è posta, superando la monocromia, ed azzardando colori più vivaci, che trasmettano allo spettatore un senso di benessere e positività.

 

Angelica Romeo

Born in Rome 1970 and spent her youth between Perugia, Monza and Rome. Her mother and maternal grandmother were both painters and the smell of linseed oil permeated her conciousness as an early age. Having attended a conservation studio in Via Margutta for a while she went on to the well known school for conservation of Colalucci from which she graduated in 1991. Having initially followed an entrepreneurial and successful career in furniture design she returned to painting after the arrival of her first child. As an artist she has focused on Abstraction. She debuted in Rome in 2009 with a solo exhibition at Galleria Romberg titled " Doings, Twitching, Revelations" curated by Gianluca Marziani. The work that she exhibited evoked the post informal  yet it is respectful of the rigor of the Old Masters' colours.

Angelica Romeo's art is predominantly materical and tendentially monochromatic, although her research for color and the play of stratifications often lead her to bright and polychromatic contrasts, opting for a strong base, which captures the variables in defect and excess. In addition to acrylic, the basic component of all the works, the artist makes use of different materials: mortars, sands, plaster, fabrics, threads, cardboard, paper, cement, resin, depending on the project in progress. Her works almost always follow an emotional trail, a collective theme to investigate, a research on the inner aspects of life. Mostly express personal moods of a sometimes-painful experience, but also praise the love of the earth and nature and its primordial elements such as water, air, fire.

She rarely falls into the temptation of the informal abstract because her gestural work follows a careful rigor according to a logic that still makes her works recognizable. Cuts, fractures, breaks divide the canvases in two as if to denounce a double identity, typical of the artist's family experience.

Her rigorous style in the composition and in respect of the balance of the form, however transmits strength and vivacity of her character. In her most recent works, in fact, one perceives the desire to break some schemes that she herself has set for herself, overcoming the monochrome, and risking more lively colors, that convey to the viewer a sense of well-being and positivity.